il non'occhio

Archivio/RSS/Ask/Submit/Theme

ovvero la cronaca di un occhio distratto.

« Tanto tempo fa, nel regno sotterraneo dove la bugia, il dolore, non hanno significato, viveva una principessa che sognava il mondo degli umani. Sognava il cielo azzurro, la brezza lieve e la lucentezza del sole. Un giorno, traendo in inganno i suoi guardiani, fuggì. Ma appena fuori, i raggi del sole la accecarono, cancellando così la sua memoria. La principessa dimenticò chi fosse e da dove provenisse. Il suo corpo patì il freddo, la malattia, il dolore, e dopo qualche anno morì. Nonostante tutto, il Re fu certo che l’anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L’avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare. »

Poesia?

Signore, sappiamo entrambi
che non ci sei,
ma se ci sei
ti prego
fammi meno pigro.

Quando mi vedi
steso
sul letto
a non fare niente,
trovando mille scuse
per non alzarmi
e anzi facendone
una questione
di principio,
pensando:
“Dove sta scritto che uno
non può stare
un pomeriggio
sdraiato?”,
tu cala
la tua mano su di me,
manda via questi
orridi pensieri,
fammi alzare
e combinare qualcosa
di buono.

Fallo, ti prego.
Davvero, Dio,
se ci sei
fallo.
Ma con calma.
Non per forza
oggi.

Hey, Irene, blow me!

(via This is you right now | The Meta Picture)

"Ci sarà chi vi odia per scelta d'amore" La lettera del padre della Concia - Repubblica.it ›

“Si preoccupavano degli effetti scenografici. Che libertà straordinaria!”

L’avventura, Michelangelo Antonioni